CT Intervento Ultra-breve

Questo progetto ha coinvolto:

Universitat de Barcelona (UB)

Università de Roma-La Sapienza

Hospital de la Santa Creu i Sant Pau

Societat Catalana d’Hipnosi Clínica i Psicoteràpia

Il concetto di disturbo di conversione è stato oggetto di una costante revisione della letteratura scientifica. I disturbi psicogeni del movimento sono comuni nella pratica neurologica, tra cui tremori, distonia e cambiamenti nella deambulazione e nella paralisi. Los criterios diagnósticos hacen hincapié en observaciones clínicas tales como la inconsistencia, la distracción y falsos signos neurológicos. I criteri diagnostici enfatizzano le osservazioni cliniche, come l’incoerenza, la distrazione e i falsi segni neurologici. Gli aspetti psicologici della malattia vanno in secondo piano, per esempio, questi cambiamenti richiedono ovviamente un disturbo psichiatrico o emotivo, ma non deve essere specifico. Al contrario, l’approccio psichiatrico enfatizza le caratteristiche del colloquio clinico, includendo fattori psicologici nell´ insorgenza e nelle conseguenze di intenti.

Sia l’approccio neurologico di disturbi psicogeni del movimento che l´ approccio psichiatrico di disturbo di conversione, sono problematici. Molti pazienti si spostano tra i servizi neurologici e psichiatrici, senza mostrare una formulazione unitaria, il che contribuisce ad un esito insoddisfacente. Soprattutto dobbiamo sottolineare una mancanza di meccanismi per spiegare la manifestazione neurologica del disturbo di conversione, anche se probabilmente sono stabiliti i fattori eziologici e psicologici . Così, uno degli obiettivi del quadro esplicativo per il disturbo di conversione è evidente : raccogliere fenomeni psicologici e fisiologici.

Ne la neurologia ne la psichiatria, da sole, hanno conseguito i progressi necessari per comprendere la neurobiologia e il trattamento di questi disturbi. Questa lentezza è in netto contrasto con l’ampiezza del problema. I sintomi medicalmente inspiegabili rappresentano circa il 30% dei pazienti ambulatoriali e si riferiscono alla neurologia. Il disturbo di conversione da solo (in particolare associato a fattori di stress psicologico all´inizio), rappresenta circa il 5% dei riferimenti ;si tratta di una diagnosi stabile e precisa.

Ipnosi e isteria hanno mantenuto una lunga relazione. 128 anni di flirt sembrano incoraggiare l’establishment scientifico a gettare le basi del loro rapporto. Ci sono molte somiglianze tra i sintomi di isteria di conversione e i fenomeni prodotti in contesti ipnotici.

Un tema ricorrente è l’apparente paradosso tra,

– d´una parte, la realtà soggettiva e l´involontarietà dei fenomeni ipnotici e i sintomi di conversione e>

– d´altra parte, le regole che disciplinano la sensibilità per la manipolazione dei fattori motivazionali , le spettative e l’influenza sociale.

Nel nostro studio abbiamo cercato di replicare l’iniziativa del Prof. Loriedo, utilizzando una forma di intervento attraverso l’ipnosi. Si tratta di un modello di terapia ultra breve, basato sul riconoscimento e la risoluzione dei conflitti interpersonali di base dell’individuo. L’obiettivo è:

– Verificare la validità e l’efficacia del protocollo di ipnoterapia ultra breve rispetto all’ascolto empatico.

– Dimostrare la capacità di protocolizzare l´intervento dei disturbi di conversione.